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	<title>Festival galuppi</title>
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		<title>I Luoghi di Baldassare 2010 &#8211; Festival Galuppi e della Musica</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 08:17:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“I Luoghi di Baldassare”, Festival Galuppi e della Musica, presenta anche per il 2010 un ricco calendario, strutturato nelle consuete due sezioni di oratorio e concerti. Il Festival sviluppa le iniziative cui aveva dato il via nelle precedenti edizioni, come la Linea Verde, dedicata ai giovani talenti, specialmente provenienti dai Conservatori della nostra regione, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“I Luoghi di Baldassare”, Festival Galuppi e della Musica, presenta anche per il 2010 un ricco calendario, strutturato nelle consuete due sezioni di oratorio e concerti.</p>
<p>Il Festival sviluppa le iniziative cui aveva dato il via nelle precedenti edizioni, come la Linea Verde, dedicata ai giovani talenti, specialmente provenienti dai Conservatori della nostra regione, ma non solo. L’edizione 2010 ospiterà un concerto in collaborazione con il Conservatorio B.Marcello di Venezia.</p>
<p>La Sezione Strumenti Rari si arricchirà quest’anno con la presentazione di un insolito strumento: l’Alphorn (o corno svizzero), utilizzato solitamente come richiamo negli alpeggi o per musiche folkloristiche, ma che qui sarà presentato nella sua veste concertistica in brani scritti appositamente per questo strumento di cui Alessio Benedettelli è interprete.</p>
<p>Anche i ‘luoghi’ in cui sono contestualizzati i concerti saranno vari e sempre diversi.<br />
Fra essi la chiesa di San Martino Vescovo nella natia Burano che ospiterà il concerto inaugurale con l&#8217;organista Giovanni Feltrin che eseguirà musiche di Scuola Veneziana.<br />
Novità assoluta sarà anche il concerto nella Chiesa di San Michele in Isola, anch’essa fresca di restauro, gioiello cinquecentesco che si affaccia sulla laguna con la sua candida e armoniosa facciata. In questa sede si potranno ascoltare musiche di Igor Stravinski che  in quest’isola riposa e cui si vuole tributare, in questa occasione, un doveroso omaggio.</p>
<p>Quest’anno prende il via anche il Progetto Venezia Segreta, che vuole esplorare un mondo invisibile e a volte insospettabile, presente a Venezia, che è quello dei suoi giardini. Il Complesso vocale Antonio Lotti canterà nel giardino di Palazzo Minelli, Casa Cardinal Piazza.</p>
<p>Il Festival poi, nelle più consuete sedi delle Sale Apollinee Teatro La Fenice e della Chiesa della Pietà, ospiterà concerti di spicco come quello del Quartetto Auryn, dell’Ensemble l’Arte dell’Arco, del Quartetto di Venezia, che celebrerà la ricorrenza dei 250 anni dalla nascita di Cherubini, della ripresa del Miserere di Galuppi, già proposto come inedito diverse edizioni fa e di una prima mondiale dell’Oratorio “Il sacrifizio di Jephte” inedito di B.Galuppi con l’Orchestra Barocca di Bologna diretta da Paolo Faldi. Come conclusione si è voluto accontentare il numerosissimo pubblico che da anni ci chiedeva di poter riascoltare o avere l’opportunità di sentire per la prima volta, riproponendo la vita del Farinelli interpretata dal grande sopranista Angelo Manzotti.</p>
<p>Ricco dunque e vario il cartellone del Festival 2010 che come di consueto porta avanti un discorso di arricchimento e di proposta e che si è radicato nel tessuto culturale veneziano e internazionale meritandosi un posto privilegiato, con indici di ascolto e consenso di critica in continua crescita. L’ Associazione, nata per creare questo Festival, ha l’orgoglio di vederlo crescere e strutturarsi anno dopo anno a creare un polo di attrazione musicale e storico artistico sotto molteplici punti di vista.</p>
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		<title>Itinerari musicali in laguna</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 22:27:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando è uscito dal Santuario della Madonna dell&#8217;apparizione di Pellestrina, il pubblico ha potuto vedere un fantastico tramonto sulla laguna che ha stupendamente concluso un concerto di musica veneziana. I Luoghi di Baldassare è anche questo, una rivisitazione di luoghi noti e meno noti all&#8217;interno di quel microcosmo che è la laguna di questa straordinaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_214" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-214" src="http://blog.festivalgaluppi.it/wp-content/uploads/2010/02/DSC_01204-300x199.jpg" alt="Tramonto in laguna" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Tramonto in laguna</p></div>
<p>Quando è uscito dal Santuario della Madonna dell&#8217;apparizione di Pellestrina, il pubblico ha potuto vedere un fantastico tramonto sulla laguna che ha stupendamente concluso un concerto di musica veneziana.</p>
<p>I Luoghi di Baldassare è anche questo, una rivisitazione di luoghi noti e meno noti all&#8217;interno di quel microcosmo che è la laguna di questa straordinaria città sull&#8217;acqua che ha prodotto una civiltà musicale unica.</p>
<p>Caratteristica peculiare del Festival, che si intitola appunto “I Luoghi di Baldassare”, è quella di essere l’unica manifestazione itinerante e di andare alla riscoperta di luoghi, all’interno della città di Venezia e nelle isole della laguna, che pare verosimile il Galuppi abbia frequentato.<span id="more-213"></span> Questi luoghi si trovano quasi sempre al di fuori delle mete consuete, e, seppure abbiano nei secoli cambiato il loro aspetto, tuttavia vale la pena di riscoprirli e goderli. Si tratta spesso di luoghi noti ma riscoperti sotto nuova luce se associati ai concerti, il che valorizza entrambi gli aspetti, quello storico artistico e quello musicale. La proposta, rivolta in primis ai veneziani e agli abitanti dell’entroterra, ha coinvolto un numero via via sempre maggiore di visitatori di passaggio, risultando una proposta di carattere turistico oltre che culturale. Negli anni sono state visitate isole come il Lazzaretto Nuovo, San Francesco del Deserto, Sant’Erasmo, San Lazzaro degli Armeni, oltre alle più note Giudecca, San Clemente, Murano, Burano, Torcello, Mazzorbo, Lido, Pellestrina e altre ancora. Spesso i concerti sono preceduti da una visita guidata intesa a illustrare i monumenti interessati dall’evento, che possono essere stati restituiti alla fruizione magari dopo anni di oblio, e fatti conoscere a un pubblico ampio formato anche dai numerosi visitatori che sempre affollano la nostra città facendo del turismo intelligente per conoscere una Venezia inedita o comunque insolita, nell’ambito di piacevoli e interessanti concerti.</p>
<p>Tutti gli ascoltatori sono stati spesso coinvolti in piccoli rinfreschi che hanno aggiunto al momento dell’ascolto e della riscoperta, il momento conviviale e di scambio anche con gli stessi musicisti che hanno potuto illustrare meglio il significato della proposta musicale.</p>
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		<title>Andrea Bacchetti e le Sonate di Baldassare Galuppi</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 16:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clizia</dc:creator>
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<p>A pagina 35 c&#8217;è la discografia di Andrea Bacchetti. Bacchetti ha eseguito le Sonate di Galuppi nell&#8217;ambito del Festival Galuppi 2009 il 4 ottobre al Teatro Goldoni di Venezia.<img class="alignright size-medium wp-image-186" src="http://blog.festivalgaluppi.it/wp-content/uploads/2010/02/Andrea-BACCHETTI-210x300.jpg" alt="Andrea BACCHETTI" width="210" height="300" /></p>
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		<title>I Luoghi di Baldassare 2009 &#8211; resoconto</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 16:15:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’edizione de “I Luoghi di Baldassare” 2009, Festival organizzato, come fin dal suo nascere in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Venezia, con la Regione del Veneto, con la Provincia di Venezia, con  partners importanti come il Teatro La Fenice e sponsors come il Casinò di Venezia, il Consorzio Venezia Nuova e altri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left"><img class="size-medium wp-image-163 alignleft" style="border: 2px solid black;margin: 5px" src="http://blog.festivalgaluppi.it/wp-content/uploads/2009/12/DSC_1240-300x199.jpg" alt="DSC_1240" width="300" height="199" />L’edizione de “I Luoghi di Baldassare” 2009, Festival organizzato, come fin dal suo nascere in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Venezia, con la Regione del Veneto, con la Provincia di Venezia, con  partners importanti come il Teatro La Fenice e sponsors come il Casinò di Venezia, il Consorzio Venezia Nuova e altri, ha seguito due linee guida principali: gli inediti di Galuppi e la celebrazione dei centenari di Purcell, Haydn, Händel e Mendelssohn, che hanno interessato la maggior parte degli appuntamenti musicali.</p>
<p>Alle Sonate da chiesa inedite, che hanno aperto la rassegna nella illustre sede della Basilica di S.M.Assunta di Torcello, ancora nell’ambito delle celebrazioni per il millenario della Basilica, è seguita una serata con arie celebri da opere di Händel e Purcell cantate dal sopranista Angelo Manzotti con grande partecipazione emotiva e sfoggio di splendidi costumi del Settecento.<span id="more-162"></span><br />
Grandiosa è stata l’esecuzione dell’Oratorio Jahel con le splendide voci della Cappella Artemisia accompagnate dall’Orchestra Barocca di Bologna in un’interpretazione brillante e filologicamente attenta che ha entusiasmato gli ascoltatori. L’oratorio ha consentito di conoscere un Galuppi insolito in un’importante opera di genere sacro. Sul medesimo versante la proposta del bel salmo inedito Dixit Dominus, in prima esecuzione in tempi moderni, da un manoscritto conservato nell’archivio dell’IRE di Venezia, nell’interpretazione del Coro Lotti accompagnato dall’orchestra I Virtuosi Veneti. Accanto al salmo si è voluto accostare un Kyrie del Lotti e il celebre Gloria di Vivaldi che ha riscosso grande consenso. Ancora inedite di Galuppi le Sonate per tastiera nell’interpretazione di Andrea Bacchetti, vincitore tra l’altro del Premio Venezia, che con la purezza del suo tocco ha saputo creare rarefatte atmosfere di grande piacere all’ascolto.<br />
Accanto a Haydn e Händel si è voluto celebrare il bicentenario della morte di Albrechtsberger, musicista austriaco, maestro di Beethoven e autore di due concerti per maultrommel, conosciuto come scacciapensieri, e mandora in un appuntamento che è stato inserito nella sezione Strumenti Rari, inaugurata lo scorso anno e che ha riscosso grande interesse. Ancora per le celebrazioni di quest’anno l’appuntamento con il Trio di Parma in un programma eclettico che ci ha portato ben oltre fino a Ravel e a De Pablo in un’esecuzione stilisticamente e formalmente perfetta.<br />
In chiusura un concerto in collaborazione con Settimane Musicali al Teatro Olimpico e con Antiruggine, dedicato proprio ai Tre Grandi Centenari con lo splendido Ottetto di Mendelssohn, celeberrima opera giovanile, eseguita da grandi interpreti come Sonig Tchakerian, Danilo Rossi, Mario Brunello e Massimo Somenzi assieme ai loro allievi in un concerto di grande spicco.</p>
<p>Lo sconfinamento in aree musicali e culturali diverse ha caratterizzato anche questa edizione con un concerto di musica ottomana nel Fondaco dei Turchi, oggi Museo di Storia Naturale, in un programma di musiche sufi di epoca ottomana con la splendida voce di Sepideh Raissadat accompagnata dall’Ensemble Maraghi, specializzato in questo repertorio.<br />
Altrettanto la serata con lo strepitoso quintetto Gomalanbrass esibitosi in musiche del periodo Liberty con pezzi molto noti, ma reinterpretati e rinnovati.</p>
<p>Anche nell’edizione di quest’anno accurata è stata la scelta dei luoghi che sono stati abbinati con consapevolezza a partire dalle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, alla sontuosa sala superiore della Scuola Grande di San Rocco, dove sono stati ambientati i concerti di musica settecentesca che ben si sono inseriti fra splendide opere d’arte. Non meno indovinato il Fondaco dei Turchi, con l’apertura, dopo decenni, del portico sul Canal Grande per un rinfresco di fine concerto. L’appuntamento faceva parte del Progetto Fondaci iniziato tempo fa e che quest’anno intendeva omaggiare appunto l’etnia turca, presente a Venezia fin dai secoli più antichi avendo costruito la Serenissima, a cavallo del 1500 la prima moschea in Europa. Altrettanto gradito il Santuario della Madonna dell’Apparizione a Pellestrina dove uno strepitoso tramonto sulla laguna ha atteso gli ascoltatori alla fine del concerto tenuto dal duo Guglielmo-Mabilia che ha proposto un programma di musiche barocche eseguite con perfezione stilistica e musicale.</p>
<p>Grande il successo di pubblico, dove si sono visti anche molti giovani, che ha fatto registrare il tutto esaurito a ogni appuntamento. Il pubblico si è assiepato anche negli incontri più insoliti, come al Fondaco dei Turchi che contava un cortile gremito, al Grande Albergo Ausonia e Hungaria al Lido di Venezia per la serata Liberty, dove il pubblico ascoltava il concerto dalla terrazza essendo la sala al massimo della sua capienza, e a Pellestrina dove le persone ascoltavano dalla scalinata del Santuario.</p>
<p>Il consenso è stato sempre unanime anche per un pubblico, come quello veneziano, che ha ampia scelta di proposte in una città ricca di eventi di ogni tipo, oltre che per i turisti a volte venuti a Venezia proprio per seguire questo Festival. L’abbinamento della proposta musicale di alto profilo artistico con i luoghi di rara frequentazione all’interno della laguna, hanno caratterizzato come sempre la rassegna creando una proposta musicale e culturale unica nel suo genere e di indubbia validità.</p>
<p>Lusinghieri dunque i risultati anche per questa edizione e, si può ben dire, raggiunti tutti gli obiettivi istituzionali con risultati artistici più che soddisfacenti. L’Associazione di volontari che ha ideato e organizzato il Festival attraverso quindici anni è cresciuta ancora e ha ulteriormente allargato i propri progetti tuttora in fase di elaborazione per le edizioni future, costituendo un polo di importante riferimento per un pubblico di appassionati e di ascoltatori raffinati che seguono questa iniziativa con partecipazione e grande consapevolezza.</p>
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